venerdì 18 settembre 2015

Spaghetti di Gragnano con vongole e fasolari

Una visita a sorpresa dai miei genitori.
E già questo basta a trasformare quello che sarebbe stato un giorno qualunque in un giorno migliore.
Una busta carica che riconosco come quella del miglior negozio di mitili e frutti di mare della zona.
Ci sono tutti i presupposti per un pranzo speciale con mamma e babbo.
Si!!!



 SPAGHETTI DI GRAGNANO CON VONGOLE E FASOLARI

250 gr. di spaghetti di Gragnano
500 gr. di vongole
300 gr. di fasolari
3 cucchiai di olio extravergine
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
sale
peperoncino

Scaldare tre cucchiai d'olio, uno spicchio d'aglio e un pezzettino di peperoncino.
Quando comincia a soffriggere, aggiungere le vongole e il prezzemolo tritato.
Coprire e lasciar cuocere. Non appena le valve si aprono, inserire i fasolari e quando anche questi si aprono, spegnere il fuoco e lasciar coperto.
Mentre la pasta cuoce, filtrare il liquido delle vongole e dei fasolari.
Quando la pasta è ancora molto al dente, tuffarla nella padella con i frutti di mare, il loro liquido e qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta.
Una manciata ancora di prezzemolo e il pranzo è pronto.

P.S. Soprattutto nella preparazione di piatti di pesce, viene fuori l'influenza della cucina della mamma e della nonna che non amano sfumare con il vino bianco per non coprire il sapore naturale del pesce.
Il mio palato si è formato così e quindi faccio anch'io lo stesso.
Buon appetito :))


mercoledì 9 settembre 2015

Sushi (d)a me!!!!

Mi sono cimentata in un'impresa titanica, a dir poco. 
Credo che la cucina sia arte pura ma quella orientale, come dire, è particolarmente coreografica, scenica.
Insomma non lascia spazio a sbavature o imperfezioni di nessun genere, sia da un punto di vista visivo sia, soprattutto, per quanto riguarda tutti quegli intruglini, le salsine, gli aromi, i retrogusti, la tecnica, che per un profano, per quanto appassionato e ardimentoso, risultano impossibili da replicare.
Quindi, il confronto tra l'homemade e la mise en place di un eccellente ristorante giapponese, è sempre un pò sconfortante.
Oggi però avevo davvero voglia di divertirmi un pò in cucina e così, presa da un attacco di sushite acuta, ho ceduto al compromesso tra l'aver voglia di spizzicare rotolini di riso e pesce e il fatto di non essere propriamente vicino al ristorante dove solitamente vado.
Come primo esperimento devo dire che sono rimasta abbastanza soddisfatta.
Il risultato, sicuramente, è diverso dal gusto al quale sono abituata ma senz'altro gradevolissimo, stuzzicante e sicuro visto che qui, di pesce crudo, non ce n'è neanche l'ombra.
Quello lo lascio ai professionisti e agli "only the brave"!

Divano, dvd e bacchette. Lo ammetto, è stato un pomeriggio niente male.


SUSHI HOMEMADE
riso per sushi
alga nori
aceto di riso
sale
zucchero
salmone affumicato
gamberetti
surimi
cetriolo
avocado
songino
philadelphia
maionese
uova di lompo
farina per frittura
olio di semi di girasole
salsa di soia
wasabi


Partiamo dal riso (si tratta dello stesso procedimento impiegato per il tortino di riso basmati con calamari e scampi ): porre in una pentola due bicchieri di riso, che è stato lavato fino a che l'acqua non è diventata completamente trasparente, e un bicchiere e mezzo di acqua per ogni bicchiere di riso.
Far cuocere a fiamma bassa con un coperchio leggermente scostato fino a quando l'acqua è completamente assorbita. A cottura ultimata, porre in una ciotola a raffreddare e girare delicatamente e di tanto in tanto con una spatola di legno.
Nel frattempo, preparare il condimento.
Per ogni bicchiere di riso, considerare due tappini di aceto di riso, due cucchiaini di zucchero e mezzo di sale.
Il tutto va scaldato a fiamma bassissima per pochi minuti.
Insaporire il riso con questa soluzione e mettere da parte.




Io ho preparato cinque diversi rotoli per un totale di nientepopodimenoche 40 pezzi!!!!



Variante 1
Sistemare su un tagliare una tovaglietta di bamboo.
Poggiare l'alga con la parte liscia sul lato della tovaglietta e, con l'aiuto delle mani bagnate, ricoprire l'alga con il riso in uno strato sottile.
Spalmare la philadelphia (poca poca) e farcire con surimi, cetriolo a julienne e avocado a fettine.
Con l'aiuto della stuoietta, formare un cilindro ben pressato sul quale sistemare ancora dell'avocado tagliato sottilissimo e leggermente sovrapposto.
Chiudere il cilindro nella pellicola in modo da tagliarlo in otto pezzi con una lama liscia e affilata.

Variante2
Rivestire la tovaglietta di bamboo con la pellicola.
Coprire l'alga con il riso e girare velocemente in modo da avere lo strato di riso sulla tovaglietta di bamboo.
Spalmare poca philadelphia sull'alga e farcire con salmone affumicato, cetriolo, songino, avocado e uova di pesce.
Formare il cilindro e guarnire la superficie con le uova di pesce. Tagliare in otto pezzi.

Variante3
Rivestire la tovaglietta di bamboo con la pellicola.
Coprire l'alga con il riso e girare velocemente in modo da avere lo strato di riso sulla tovaglietta di bamboo.
Farcire con gamberetti fritti, uova di pesce e avocado.
Formare il cilindro e guarnire la superficie con il salmone affumicato. Tagliare in otto pezzi.

Variante4
Sistemare su un tagliare una tovaglietta di bamboo.
Poggiare l'alga con la parte liscia sul lato della tovaglietta e, con l'aiuto delle mani bagnate, ricoprire l'alga con il riso in uno strato sottile.
Farcire con surimi, salmone affumicato, uova di pesce, cetriolo e avocado. 
Con l'aiuto della stuoietta, formare un cilindro ben pressato.
Tagliare in otto pezzi e sistemare su ugnuno un piccolo ciuffetto di maionese con pochissime uova di pesce.

Variante5
Rivestire la tovaglietta di bamboo con la pellicola.
Coprire l'alga con il riso e girare velocemente in modo da avere lo strato di riso sulla tovaglietta di bamboo.
Farcire con il salmone affumicato, poca maionese, songino e avocado.
Formare il cilindro e guarnire la superficie con semi di sesamo e di papavero.
Avvolgere nella pellicola e tagliare in otto pezzi.

Come per tutte le ricette con descrizioni un pò lunghe, potrebbe sembrare una preparazione complessa ma credetemi, non lo è!
Con poca pazienza avrete grosse soddisfazioni! 
Sayonara :)















 

lunedì 7 settembre 2015

Mini quiche con zucchine, cipollotti e speck

La "Suite" è andata in ferie ma il gusto no!!
Staccare la spina è doveroso, via la connessione sempre e comunque, al bando cellulari, pc e tecnologie varie che assorbono i sensi e ci fanno perdere il gusto (si!) di assaporare ciò che ci circonda.
Gli occhi si sono riempiti di colori, paesaggi, natura, sfondi che mi porterò sempre nel cuore e nei ricordi e le papille hanno fatto festa.
Rientrata nella quotidianità, torno a riprendermi il mio angolino virtuale con una ricetta semplice, come sempre veloce, a base di pasta sfoglia.
Cosa che appaga la mia inclinazione verso tutte quelle portate a base di ripieni, farcie dai sapori netti e gratificanti.



MINI QUICHE CON ZUCCHINE, CIPOLLOTTI E SPECK

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
3/4 zucchine
1 confezione di formaggio spalmabile
100 gr. di speck
2 cipollotti
2 uova
parmigiano
basilico
semi di sesamo e papavero
olio
sale
pepe

Scaldare qualche cucchiaio d'olio in un tegame e far rosolare le zucchine e i cipollotti (io uso anche la parte verde) tagliati a tocchetti.
Regolare di sale e pepe e profumare con un ciuffo di basilico.
Nel frattempo lavorare in una terrina il formaggio spalmabile fino a renderlo liscio e cremoso.
Aggiungere lo speck ( a dadini o a julienne), un uovo e un tuorlo, parmigiano, sale e pepe.
Sistemare la pasta sfoglia in piccolo tegame da forno. 
Farcire con il composto e chiudere i 4 angoli, pizzicandoli tra loro verso il centro.
Spennellare con il tuorlo e cospargere la superficie con i semi di sesamo e papavero.
Cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa o comunque finchè non si formi una bella crosticina gonfia e dorata.
Lasciar raffreddare e, se volete, usate un coppapasta per ottenere 4 bei tortini, altrimenti mangiatelo così come viene che è buonissimo lo stesso!



venerdì 24 luglio 2015

Tortino di riso basmati con calamari e scampi

Anche l'occhio vuole la sua parte.
Se volete conquistare i vostri ospiti, questa è la ricetta perfetta.
Semplice, d'effetto, buonissima!!!
D'estate basta poco per portare a tavola un piatto che dia soddisfazione e che, allo stesso momento, ci lasci leggeri e soprattutto in grado di affrontare il clima torrido del nostro bel paese.


TORTINO DI RISO BASMATI CON CALAMARI E SCAMPI
(per 4 tortini)
250 gr. di riso basmati
6 calamari di medie dimensioni
8 scampi grandi
200 gr. di pomodori pelati
2 zucchine
aceto di riso
farina per frittura
olio
zucchero
aglio
prezzemolo
sale
pepe

Lavare il riso finchè l'acqua diventa completamente trasparente e sistemarlo in una pentola coperto di acqua fredda. L'acqua deve superare di un dito il livello del riso.
Cuocere a fuoco moderato con il coperchio leggermente scostato.
Quando l'acqua si sarà completamente asciugata, il riso sarà pronto.
Sistemare il riso in una ciotola e insaporirlo con 2 tappini di aceto di riso, ½ cucchiaino di sale e un cucchiaino raso di zucchero.
Nel frattempo, preparare un fondo di cottura con l'olio e uno spicchietto di aglio.
Far rosolare e aggiungere i pelati schiacciati evitando di introdurre troppa parte liquida della conserva.
Dopo 5 minuti, aggiungere i calamari tagliati finemente avendo cura di lasciare i ciuffetti tutti interi.
Regolare di prezzemolo, sale e pepe e far ritirare il sughetto.
Saranno sufficienti 10 minuti all'incirca.
Non rimane che formare una julienne sottilissima con la sola parte verde della zucchina che andrà passata nella farina e fritta in olio bollente.
Anche gli scampi, una volta tolto il carapace, vanno infarinati e fritti.
A questo punto bisogna solo assemblare il piatto.
Sistemare un coppapasta al centro del piatto da portata.
Riempire di riso per la metà dell'altezza e livellare con cura.
Adagiare qualche cucchiaio di sugo di calamari, chiudere con un altro strato di riso e terminare con i ciuffetti di calamari.
Sfilare delicatamente il coppapasta e decorare con la julienne di zucchine fritte e gli scampi.
Bon appetit!!













mercoledì 1 luglio 2015

Spaghettoni nel coccio con calamari e gamberi rosa

Metti una barchetta che arriva giù al porto carica di pesce e frutti di mare.
Metti una giornata di sole e caldo, con tutti i profumi e i colori dell'estate.
L'odore del mare, il vento, il sale sulla pelle dopo il bagno al mare.
Serenità, spensieratezza.
Mi accaparro uno splendido bottino di calamari e gamberi rosa freschissimi.
Il sapore dell'estate irrompe in casa e io corro ai fornelli.


SPAGHETTONI NEL COCCIO CON CALAMARI E GAMBERI ROSA
160 gr. di spaghettoni
4 calamari freschissimi
16 gamberi rosa
qualche pomodorino
olio
aglio
prezzemolo
sale
peperoncino

Pulire i calamari e tagliarli a pezzetti. Sciacquare i gamberi rosa ed eliminare i carapaci che vanno conservati, avendo cura di non far staccare le code dalla testa.
Mettere su dell'acqua con poco sale, qualche gambo di prezzemolo, i gusci dei gamberi e portare a bollore non troppo vivace.
In un tegame di terracotta soffriggere uno spicchio di aglio, il peperoncino, i pomodorini e qualche ciuffetto di prezzemolo.
Cuocere i calamari con uno o due  mestolini del brodo ottenuto con i carapaci, a seconda che si preferisca un sughino più o meno tirato.
Dopo una decina di minuti, aggiungere anche i gamberi e regolare di sale.
Spegnere subito il fuoco perchè basterà il calore del tegame per terminare la cottura.
A questo punto, filtrare il brodo rimasto e aggiungerlo all'acqua di cottura della pasta.
Cuocere gli spaghettoni e, quando sono ancora molto al dente, scolare nel coccio e terminare li la cottura.
'na squisitezz'

venerdì 26 giugno 2015

Sfoglietta semplice

Il titolo la dice tutta.
Non semplice ma semplicissima.
Buona, anzi no, buonissima!!!
Insomma, è proprio una ricettina furba, di quelle che ti sfiziano il palato e  salvano la cena quando si arriva a casa all'ultimo momento e non si ha avuto il tempo di organizzare granchè.



SFOGLIETTA SEMPLICE

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
250 gr. di ricotta vaccina
100 gr. di gorgonzola
100 gr. di crescenza
2 uova
parmigiano
sale
pepe
semi di sesamo
semi di papavero

Stendere la pasta sfoglia su carta da forno e posizionarla sulla placca di cottura.
In una ciotola lavorare con una frusta la ricotta, il gorgonzola, la crescenza, un uovo più un albume, parmigiano, sale e pepe.
Quando il tutto è amalgamato, stendere la farcia al centro della sfoglia nel senso della lunghezza e richiudere per bene sigillando i bordi.
Spennellare con il tuorlo battuto dell'uovo rimasto e ricoprire con i semi di sesamo e di papavero.
Cuocere in forno già caldo a 180° per venti minuti.

lunedì 22 giugno 2015

Mattonella di melanzane

Sono golosissima di melanzane e d'estate, ovvio, il profumo e il sapore di questo versatilissimo ortaggio, danno il loro massimo potenziale.
Il punto di partenza di questa ricetta sono le polpette di melanzane della mia mamma: uniche e ineguagliabili.
Non c'è niente da fare: le sue sono sempre le più buone, le più morbide, fritte che meglio non si potrebbe.
Trattasi del potere della mamma, funziona così.
Io ho preso l'impasto base e, anziché dare la forma delle polpette e andare di frittura, ho formato un bel salsicciotto che ho cotto in forno.
Consiglio vivamente di accompagnare queste buonissime rotelle di melanzane con un pomodorino dolcissimo, l'ideale sarebbe il datterino, cotto sciuè sciuè con un po' di cipollina fresca e basilico.
L'accoppiata è perfetta e ricorda tanto il gusto della parmigiana.

Sono mezza napoletana..tutto torna :))


Mattonella di melanzane

3-4 melanzane
100 gr. mollica di pane raffermo
2 uova
parmigiano
basilico
1 spicchio d'aglio
pangrattato
olio
sale
pepe

Lessare le melanzane tagliate a falde abbastanza consistenti in acqua bollente e salata per circa 10 minuti o comunque fino a che diventino morbide ma non spappolate.
Nel frattempo, sbriciolare con le mani la mollica del pane e aggiungere un po' alla volta olio a filo (circa due cucchiai), le uova, il parmigiano, il basilico fresco, 1 spicchietto d'aglio tritato.
Aggiustare di sale e pepe.
Quando le melanzane si saranno raffreddate, strizzare e unire al composto amalgamando il tutto. Se dovesse risultare troppo morbido, regolare la consistenza con il pangrattato.
A questo punto l'impasto va lasciato riposare in frigo. Dopo qualche ora sarà molto profumato e ben legato.
Dare la forma di un salsicciotto e passarlo nel pangrattato per avere una bella crosticina.
Poggiare su carta da forno e dare un giro d'olio.
180° per 20 minuti e poi...bon appetit!!

sabato 20 giugno 2015

Pappardelle con crema di peperoni al profumo d'acciuga

Sabato piovoso e addio alla sessione di mare e sole che aspettavo da una settimana.
E allora che si fa? Ma mi consolo con un bel piatto di pasta, il mio comfort food per eccellenza!!!
Eh si, amo la pasta sconfinatamente e quando non compare sulla mia tavola per qualche giorno, si innesca una sorta di crisi d'astinenza a cui urge porre rimedio.
Quant'è vero che il carboidrato dà felicità eh!!
Con questo piatto ho partecipato alle selezioni per la partecipazione ad un programma televisivo di cucina e, a quanto pare, è risultato convincente.
Piacerà anche a voi? Spero proprio di si :)
Buon appetito



Pappardelle con crema di peperoni al profumo di acciuga
(2 porzioni)

160 gr. di pappardelle 
2 peperoni rossi a cornetto
2 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio d'aglio
qualche oliva taggiasca
prezzemolo
olio
sale
pepe

Sistemare i peperoni bel lavati e asciugati direttamente sulla fiamma del gas e lasciarli abbrustolire dolcemente (lo so, il piano gas vi chiederà pietà ma il sapore affumicato in questa ricetta dà una spinta interessante).
Quando la pelle si è bruciacchiata a dovere, sistemare i peperoni in un piatto per farli raffreddare.
A questo punto eliminare la buccia dei peperoni e ridurli a filetti.
Scaldare una padella con dell'olio, lo spicchio d'aglio e i filetti di acciuga e quando il tutto è ben rosolato, aggiungere i filetti di peperoni.
Serviranno una decina di minuti di cottura e quando l'intingolo si sarà intiepidito, frullare con un frullatore ad immersione.
Lessare la pasta e durante la cottura preparare una salsina con un cucchiaio di olio e le olive taggiasche tritate.
Saltare le pappardelle nella cremina di peperoni, sistemarne un bel nido nel piatto di portata e guarnire con le gocce di olio alle olive e un ciuffetto di prezzemolo.
Voilà!!!
Semplice e sincera :))









venerdì 19 giugno 2015

Pronti, blog, via!!!

Ebbene si, ho ceduto anch'io alla tentazione di avere un piccolo spazio nel web tutto per me e per le mie ricette.
In questo diario culinario, attraverso i miei click, troveranno spazio non solo piatti golosi, cavalli di battaglia o ricette che mi incuriosisce provare, ma anche le mie due grandi fonti di ispirazione: la mamma e la nonna.
Da bambina ieri fino alla donna che sono oggi, i profumi delle loro ricette sono sempre con me.
Il ragù della domenica, le polpette, la pasta fresca fatta in casa, i peperoni ripieni, la parmigiana, la pastiera e chi più ne ha più ne metta.
Radici solide e ali per volare, questa sono io.


Che l'avventura cominci!!!